Home Cronaca Bari, Padiglione Asclepios del Policlinico, una piscina per disabili mai utilizzata, lo denunciano le donne del “Movimento Riprendiamoci il Futuro”
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Bari, Padiglione Asclepios del Policlinico, una piscina per disabili mai utilizzata, lo denunciano le donne del “Movimento Riprendiamoci il Futuro”

da Elvira Zammarano

comitato donnePresso la U.O. di Neuroriabilitazione del Policlinico di Bari, esiste una piscina per disabili, un fiore all’occhiello per l’intera struttura ospedaliera e una necessità per gli ammalati. Purtroppo, come da tempo accade, e non al Nord piuttosto che al Sud o viceversa, dico semplicemente  in Italia, l’imponente struttura rimane all'”asciutto”.  Lo denunciano le donne del “Movimento (barese) riprendiamoci il Futuro”. Donne che alla fine della loro rimostranza pongono una serie di domande alle Istituzioni, perché sui beni pubblici, realizzati con denaro pubblico, non è più consentito nicchiare, specie se di mezzo ci sono gli ammalati.

“Tempo fa – dice il comitato di donne – al piano seminterrato del Padiglione Asclepios, fu realizzata una piscina per la riabilitazione dei disabili. Una struttura di pregio, mai entrata in funzione, nè mai correttamente custodita. Infatti, così come si evince dalle foto, sull’importante infrastruttura, per la cui costruzione sono state pese importanti somme, non sono mai state fatte opere di manutenzione necessarie a preservare il bene. Attualmente sia la piscina che le attrezzature pertinenti versano in condizioni di forte degrado, addirittura spesso trasformate in una discarica (abusiva) di rifiuti”.

“Tra l’altro – dicono ancora le donne del comitato -, la cosa agghiacciante sono gli ulteriori costi sostenuti con il danaro pubblico per formare i fisioterapisti per la riabilitazione in acqua. Uno spreco di danaro a carico dei cittadini che merita delle risposte. Tuttora ci chiediamo quali sono gli ostacoli che hanno impedito ed impediscono ancora la sua attivazione? Così come ci piacerebbe sapere quali sono stati gli impegni di spesa per la sua realizzazione e per la formazione del personale addetto? E, soprattutto, vorremmo sapere quali sono gli impegni di spesa per la corrente manutenzione e quelli futuri per la ristrutturazione di ambienti così fatiscenti? Ed in ultimo – concludono -, vorremmo sapere dalla Direzione Generale e dal Direttore Sanitario dell’Azienda, se mai hanno intrapreso iniziative o adottato provvedimenti per risolvere la questione al fine di consentire ai pazienti del Policlinico di curare le proprie disabilità”

 

 

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