Capurso – Concorso “Scienza e Musica 2018”, il primo premio alla Montalcini – Un Inno all’unità, alla bellezza e all’arte

widenews«Per la nostra scuola è stato motivo d’orgoglio aver vinto questo premio – afferma Francesca De Ruggieri, Dirigente dell’Istituto comprensivo “Savio-Montalcini” di Capurso, in provincia di Bari.  Ma è stata soprattutto una gioia poter conoscere Piera Levi-Montalcini, una donna meravigliosa, che dedica la sua vita a promuovere e sostenere lo studio e la ricerca fra i giovani». Le parole della Prof.ssa De Ruggieri fanno riferimento alla cerimonia, di mercoledì 24 ottobre, che ha visto la Scuola capursese vincitrice del primo premio nazionale del concorso “Scienza e Musica 2018”, indetto dell’Associazione Levi-Montalcini. Si tratta di un importante riconoscimento perché finalizzato alla selezione di un Inno che rappresenterà (e unificherà), in rete, le 80 scuole, presenti sul territorio italiano, intitolate alla grande scienziata. Il brano, composto dal Prof. Giuseppe Di Pinto, docente della scuola, da quest’anno, sarà, infatti, l’Inno ufficiale della Rete di Scuole Rita Levi-Montalcini. Una soddisfazione non solo per l’intera comunità scolastica, ma per tutti i capursesi, genitori e famiglie che, insieme agli studenti dell’intero comprensivo, dovranno sentirsi coinvolti e protagonisti di questo successo. «Sono ancora incredulo! – racconta il Prof. Di Pinto – Un’emozione fantastica per me, per i colleghi, i collaboratori, i ragazzi e le famiglie di oggi e di ieri. Tutti presenti e uniti per vivere un momento, il cui eco è ancora forte e chiaro, e che porteremo per sempre nel cuore». «Il brano del Prof. Di Pinto – aggiunge la Dirigente – sarà eseguito, d’ora in avanti,  in altre scuole italiane e, così come recita, “Tutti Uniti Per Diventare Una Persona Migliore”, potrà essere utilizzato come mezzo di coesione e corretta comunicazione fra i giovani. Obiettivi che, come sappiamo, concorrono alla crescita dell’individuo e al bene del nostro paese. Piera Montalcini – conclude la Dirigente – ha consegnato direttamente alla Scuola il premio ( rappresentato da un vibrafono), con l’augurio che possa essere utilizzato, con gli altri strumenti del laboratorio musicale, per altre importanti “sfide”.  Ha poi dedicato molte sue parole ai giovani e dialogato amabilmente coi nostri studenti. I quali hanno potuto farle domande sulla sua vita e sulla vita della sua famiglia, incuriositi in particolare dal legame con la zia Rita. Ed è stato bello vedere come si sia creato un legame di reciproca comprensione e simpatia fra due generazioni così lontane».

In un momento di crisi e tanta difficoltà sociale è bello poter raccontare successi, bellezza, arte e cultura, specie se riferite alla Scuola e a chi nella Scuola lavora e ha lavorato sempre con dedizione e amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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