Compensi esami di Stato, situazione ferma al 2007

In questi ultimi mesi il MIUR è alle prese con nuove disposizioni per l’organizzazione didattica degli Esami di Stato 2018\2019. Ma alla pianificazione didattica non corrisponde quella finanziaria per il compenso delle Commissioni. L’ultimo decreto infatti risale al 24 maggio 2007. Il Ministro ha risposto alle varie sigle sindacali che rivendicano un adeguamento al costo della vita che, al momento, non è possibile realizzare una contrattazione per assenza di dati e fondi, riservandosi di studiare il problema. Proprio per questo, nell’ambiente scolastico, la polemica incalza su diversi fronti. Ci si chiede come sia possibile pretendere continui cambiamenti didattici, ma avere sempre una paga poco adeguata alla realtà.
Ma vediamo cosa stabilisce il tariffario ministeriale:
Presidente di commissione: 1.249 €
Commissario esterno: 911 €
Commissario interno: 399 €
E’ un tariffario piuttosto complesso e che a quanto pare, pur essendo fermo al 2007, gratifica sempre di più la categoria dei Presidenti, quasi sempre Dirigenti scolastici, e poco i docenti, che vedono negli Esami di Stato, una opportunità di incrementare lo stipendio mensile.
A questi si aggiungono un compenso (sempre al lordo) correlato alla distanza del luogo di residenza dalla sede di esame, la funzione svolta durante il periodo ed infine, il numero delle classi (max due) commissariate dal docente (nota del 24 luglio 2014).

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