Insegnavano con titoli falsi, indagati e sospesi dal servizio 33 docenti. Proseguono le indagini dei Carabinieri e Finanzieri in tutta Italia

Secondo quanto previsto dall’articolo 107 della “Buona Scuola” sono partite una serie di ispezioni per monitorare più di 600 Istituti paritari. L’obiettivo è verificare che in tutte le scuole siano sempre presenti docenti qualificati e competenti. Solo in Calabria, 33 insegnanti di sostegno, sono stati indagati dalla Procura di Cosenza, – e sospesi dal servizio –  per falso in atto pubblico. La vicenda è di questi giorni e riguarda 26 donne e 7 uomini, che avrebbero insegnato in varie scuole del territorio nazionale, sia per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, sia in quelle d’istituto, presentando documentazione falsa o artefatta. «Voglio ringraziare chi sta seguendo le indagini e quindi la Procura di Cosenza, insieme ai Carabinieri e ai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria –  dice Gabriele Toccafondi, Sottosegretario all’Istruzione – . Aspettiamo di conoscere gli esiti delle indagini e, nel caso, gli adeguati provvedimenti. Però, quanto sto leggendo, non può che suscitare preoccupazione. Come Miur e come Governo – aggiunge –  abbiamo sempre lavorato per garantire un servizio d’ istruzione di qualità. Come abbiamo sempre ricordato, siamo per il sistema d’istruzione nazionale, che è fatto di scuole statali e paritarie e contro chi cerca ‘scorciatoie’. Dobbiamo continuare ad operare a garanzia della qualità del servizio d’istruzione. Non soltanto rispetto all’offerta formativa, ma soprattutto rispetto alla qualificazione del personale docente. Dobbiamo, inoltre, essere un esempio ‘virtuoso’ soprattutto per i giovani, affinché non cadano, anche loro, nella facile trappola della ‘via più facile’ per la costruzione di un percorso di vita senza le necessarie competenze professionali, e in assenza dei titoli obbligatori, e di una formazione adeguata. La lotta ai diplomifici è una strada iniziata da tempo, che vogliamo continuare. Due anni fa –  conclude il Sottosegretario –  abbiamo avviato un sistema di monitoraggio e azioni di controllo costanti e approfondite, in particolare, verso quelle scuole secondarie che presentavano numeri anomali soprattutto nell’ultimo anno scolastico.

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