L’ “Okonomiyaki”, simbolo dello street food di Hiroshima ed elemento della cultura manga

L’okonomiyaki (letteralmente okonomi = ciò che vuoi, yaki = alla griglia) è un piatto agro-dolce giapponese che ricorda nella forma il pancake americano. Esso rappresenta la rinascita della città giapponese dopo il lancio della bomba atomica nel 1945. Inizialmente la ricetta era molto semplice e comprendeva solo verdure, così permetteva a molti giapponesi di superare la carenza alimentare nutrendosi con pochi ingredienti disponibili.

Oggi la pietanza è molto più ricca: l’impasto è composto da nagaimo grattugiato (un igname tipico della cucina giapponese), polvere di dashi (un brodo giapponese da aggiungere all’acqua di impasto), farina di grano setacciata, acqua, uova, tenkasu (dei fiocchi di farina fritti croccanti), foglie di cavolo tagliato a fettine, fettine di pancetta cruda di maiale, cipolla verde tritata, beni shoga (zenzero tritato ed aromatizzato in salsa di perilla, tipico della cucina giapponese) e sakura-ebi (una varietà di gamberetti liofilizzati che si trova nei mari della prefettura di Shizuoka).

Una volta che l’impasto è omogeneo, va messo sulla piastra – precedentemente unta con poco olio – e viene cotto su entrambi i lati. Lo spessore finale varia tra i 10 ed i 20 mm, a seconda delle differenti versioni. Solitamente viene cucinato negli appositi ristoranti: si prepara aiutandosi con delle spatole metalliche per non farlo attaccare alla  piastra calda chiamata teppan. Spesso tale piastra fa parte del tavolo dei commensali o del bancone e viene utilizzata per cucinare direttamente l’okonomiyaki o per mantenere caldo quello cotto nella cucina.Le cucine di Hiroshima e di Osaka  si contendono la paternità del piatto.

Secondo alcune fonti, l’Okonomiyaki nacque nell’immediato dopoguerra a Hiroshima come evoluzione di una merenda molto economica per bambini chiamata issen-yoshoku , preparata con gli ingredienti portati dagli aiuti umanitari arrivati in seguito alla tragica catastrofe. Secondo altri, il piatto fu inventato ad Osaka alla fine degli anni trenta, ed era un’evoluzione di precedenti pietanze tipiche della cucina giapponese chiamate funoyaki, sukesoyaki e yoshokuyaki.

In ogni caso l’Okonomiyaki è un elemento della cultura giapponese. Nei diversi manga e anime giapponesi: Ranma ½, Kiss Me Licia, Smile Pretty Cure!, Nana, il protagonista o persone a lui vicine gestiscono ristoranti tipici di questa prelibatezza.

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