La bella storia di MariTè K, anima soul, per dar voce a chi voce non ha

Origini africane, tonalità vocali particolari e passione per la black music, un mix originale di elementi che hanno reso unica Ntumba Marie Thérèse Kabutakapua, in arte MariTè K.  Una storia bella da raccontare, fatta di coraggio, impegno e sacrificio. MariTè K è questo e molto altro. Poi c’è il trasporto incondizionato per la buona musica, il teatro e la recitazione. Ci sono il soul, il R&B, l’afro e l’afro tradizionale, il Gospel (dirige i cori “Trivium Music Work In Progress” e “PentaGospelAngels”) e il Funky, che MariTè ama e interpreta magistralmente.

Voce solista alla “Conference of Children for Comnig Generation” e vincitrice del concorso “LA Bella e La Voce”, la cantautrice dà vita e dirige artisticamente diverse rassegne musicali  – “Night For Woman” e “Velletri In Gospel” -, tutte con finalità sociali (la prima per donne congolesi vittime di violenza sessuale, l’altra a favore dei terremotati del centro Italia). Il suo primo EP – Soul Naked, una combinazione di Gospel e sonorità della sua terra, ha il potere di incantare qualsiasi anima.

Ospite in Vaticano, per un’esibizione “natalizia” nel 2017, ha condiviso il palcoscenico  con altri importanti artisti, Cheryl Porter & Hatteluja Gospel Singers,  Imany, Noa, Annie Lennox, Patty Smith, Evia, Alex Britti, Al Bano, Enrico Ruggeri e Marco Lorusso. All’orizzonte, in preparazione, c’è una nuova raccolta di inediti, interamente scritti e musicati dalla brava cantautrice. Poi, su tutte le piattaforme digitali, è possibile trovare “Innocence”, capofila dei Telling Stories, distribuito da Pirames Iternational e  prodotto da Forward Italy. Insomma eclettismo, professionalità, doti innate ed empatia, fanno di MariTè, come dice Fiorello, “Una grande voce soul”.

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