“La Scomparsa e il Diritto all’Oblio”, se ne parlerà nel convegno di martedì 8 settembre, alle 20, presso il Golf Club di “BariAlto” a Casamassima

Un convegno per parlare di persone scomparse, delle conseguenze legate alla scomparsa e del Diritto di “scomparire”, che può essere esercitato da tutti in base alla Legge del maggio 2018, regolata dagli articoli 17, 21 e 22 del GDPR.

Organizzato dal Rotary Club BariAlto “Terra dei Peuceti”, e patrocinato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari, il convegno affronterà, con il penalista Antonio Maria La Scala, le tematiche proposte con riferimenti anche ad alcuni fatti di cronaca. L’Avvocato, già presidente di “Penelope” per un quinquennio e da 15 anni, fondatore e presidente nazionale, in carica, dell’Associazione Gens Nova, parlerà in particolare del caso “Cantone”. La 31enne, Tiziana, che nel 2016 decise di “scomparire” al mondo, suicidandosi, dopo la diffusione in rete, ad opera di terzi, di alcuni suoi video hot.

Il convegno, che vedrà come unico relatore l’avvocato La Scala, si terrà presso la sede del Golf Club di “BariAlto, al km 18 della SS 100 a Casamassima e sarà moderato dalla dottoressa Giuseppina Di Nubila, presidente del Rotary Club “BariAlto”.

“Qualunque notizia, è migliore di nessuna notizia”, afferma Antonio La Scala, pensando alle 60mila persone scomparse. “Un esercito di “ombre” su cui non può e non deve cadere il silenzio”. Il ritrovamento di un corpo – conclude – , anche solo di alcuni resti, per la famiglia rappresenta, da un lato la drammatica certezza della morte, ma anche la possibilità di poter piangere e pregare per il proprio caro.

“Diverso è il “Diritto all’Oblio”, ovvero l’interesse di un cittadino qualunque ad essere dimenticato. Su questo sono state emesse due importanti sentenze – dice La Scala –  una dalla cassazione e l’altra dalla Corte Europea. La cancellazione di intere pagine Web, contenenti dati identificativi, informazioni in qualche modo riconducibili all’identità della persona, è legittimata dal diritto”.

Gli interessati potranno fare richiesta dei 3 CFU previsti

Avv. Antonio La Scala, Presidente Gens Nova

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