L’ex veggente di Brindisi, sequestrati beni per 3 milioni di euro, almeno quattro gli immobili tra Adelfia e Conversano

Il Tribunale di Brindisi ha disposto il sequestro conservativo per un totale di 3 milioni, tra case e ville, a carico di Paola Catanzaro, meglio conosciuta come Sveva Cardinale e del marito Francesco Rizzo.

La 43 enne “veggente” di contrada Uggiò, ex Paolo, oggi Sveva Cardinale, dopo gli arresti in carcere per truffa ai danni di dieci persone a cui aveva fatto credere di essere una mistica sofferente, scelta dal Padreterno quale portatrice di messaggi di salvezza per l’umanità, e dopo essere tornata in libertà, torna a far parlare di sé per il sequestro di beni milionario.

Con artifici e raggiri e false visioni avrebbe sottratto a gente in buona fede e fragile per problemi di varia natura, oltre 4 milioni di euro. Il Tribunale in modo collegiale ha così accolto le istanze delle otto vittime del raggiro che chiedevano il blocco dei beni per un futuro risarcimento danni. Molti, infatti, sperano di riottenere le ingenti somme – un imprenditore quasi 2 milioni di euro – consegnate alla veggente di Uggiò.

Sono stati sottoposti a sequestro conservativo la villa di Asiago intestata alla Catanzaro, una casa a Cellino San Marco, intestata alla sorella, due immobili in via Giambattista a Brindisi intestati a un’altra sorella, quattro immobili tra Adelfia e Conversano, intestati a una sua presunta complice, oggi imputata, Lucia Borrelli. Inoltre è stato disposto il pignoramento di un quinto dello stipendio nei confronti dell’imputato Giuseppe Conte. Altri beni appartenenti a Paola Catanzaro e al marito erano già stati sottoposti a sequestro preventivo dal Tribunale di Lecce.

A denunciare la veggente fu proprio l’imprenditore che ai finanzieri riferì di essere stato “indotto in errore e per questo truffato più volte, al punto da versare a Paola Catanzaro somme di denaro “per evitare eventi nefasti, come la morte di due gemelli, in aggiunta agli importi per la diffusione del messaggio evangelico, chiamato progetto delle croci o anche dei doni”. La storia dei gemelli è contorta quanto la vicenda perché si tratta in realtà di bimbi mai nati ma che l’ex veggente sosteneva di aver concepito in quanto destinati a salvare il mondo.

 

 

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