Maria Rosaria Accardi, Presidente di AMASI Bari, «Marco Morandi, bravo e umile»

“Nel nome del padre”, lo spettacolo musicale di Marco Morandi, continua a far parlare di sé. È la Presidente dell’associazione AMASI Bari, Maria Rosaria Accardi, figlia del fondatore, a raccontare, a distanza di tempo, ma con lo stesso entusiasmo, il successo dell’iniziativa. Ricordiamo che l’evento è stato promosso dalla stessa associazione, con il patrocinio del Comune di Bari, per sensibilizzare la conoscenza dei problemi dei diversabili e dei malati. Ma anche il ruolo che  AMASI ha nel sostenere, grazie ai suoi volontari, i più bisognosi.

« Lo spettacolo – racconta la presidente Accardi – è iniziato verso le 21 ed è finito alle 23. Lui è bravo e umile. Si è concesso senza sconto a tutti i presenti e, in particolare, ai diversamente abili, a cui ha donato un suo cd. Tutto è trascorso piacevolmente con l’intervento della voce fuori campo del padre Gianni. Mentre Marco è riuscito a mettere a nudo bene la sua vita di figlio d’arte con un cognome pesante e importante».

«La presenza delle Istituzioni, da Antonio Donatelli e Annamaria Campobasso, sindaco e assessora del comune di Triggiano, al consigliere comunale di Bari, Gianlucio Smaldone, fino al presidente dell’UNITALSI, Giuseppe De Serio, un amico, che condivide gli stessi nostri scopi e obiettivi sociali, mi ha inorgoglita».

«Inoltre – sostiene e conclude Maria Rosaria Accardi –  la collaborazione del proprietario del teatro “Anchecinema” –  Andrea Costantino – è stata fondamentale visto che abbiamo potuto ospitare, in un’unica serata, tante persone in carrozzina. Perché, va detto,  “Anchecinema” è stato l’unico ad abbattere le tristissime barriere architettoniche, un flagello per i disabili, purtroppo ancora presente. Ma la mia riconoscenza è per i volontari che rispondono sempre positivamente alla chiamata del servizio, credendo in noi in maniera incondizionata».

 

 

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