Monopoli (BA) – ‘Falzarano Ecologia’ , sequestri dei mezzi speciali e iscrizione nel Registro degli indagati per l’A.D. ed un responsabile

Un’inchiesta partita nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto di quest’anno, in previsione  del passaggio di consegne fra due aziende specializzate nella raccolta rifiuti, la “Falzarano Ecologia s.r.l.” e la “Energetikambiente”. Il comune di Monopoli, in seguito ad una serie di gravi inadempienze decideva, nell’aprile del 2019, di risolvere il contratto, unilateralmente, con la  ‘Falzarano Ecologia’. Nel frattempo, per garantire sempre il servizio cittadino, bandiva una gara ponte, vinta, poi, dall’azienda “Energetikambiente”.

Durante il passaggio delle consegne, alla presenza del Sindaco di Monopoli, di altre Autorità e di alcuni rappresentanti della nuova azienda, gli operai della ‘Falzarano Ecologia’, guidati via telefono dal loro Amministratore delegato, opponevano un forte ostruzionismo alle procedure, visto che in gioco c’erano 12 compattatori da consegnare, di cui 8 chiusi in un capannone e 4 parcheggiati sul  piazzale esterno dell’azienda.

Uno degli operai, comprendendo che la condotta dell’Amministratore, poteva configurarsi in un’ipotesi di reato, dopo molte insistenze, accettava di aprire i cancelli, permettendo così il recupero dei 4 compattatori parcheggiati sul piazzale, lasciando gli altri al chiuso del  capannone.

Intanto il Sost. Proc. Marcello Quercia della Procura di Bari, assumeva la direzione delle indagini con l’immediata delega al Commissariato di Monopoli per gli accertamenti  di rito e, documentazione alla mano, decideva di iscrivere nel Registro degli indagati sia l’Amministratore delegato, il 57enne L.N., che il Direttore responsabile, il 46 enne D.D., per interruzione di pubblico servizio, con grave disservizio per la cittadinanza, appropriazione indebita e per il solo Amministartore, l’ipotesi anche di reato di furto.

Il Gip del Tribunale di Bari accogliendo le istanze  del P.M. ha disposto nei giorni scorsi, tramite il Commissariato di P.S.,  il sequestro preventivo dei compattatori, il cui valore si aggira intorno ai 500mila euro, e la restituzione, in facoltà d’uso, ai legittimi proprietari, quantificando un danno di 200mila euro all’azienda di noleggio.

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