Paracetamolo in gravidanza, possibile relazione con l’ADHD nei bambini

I Disturbi da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) affliggono moltissimi studenti e impegnano famiglie e, soprattutto, gli insegnanti. A loro va il mio pensiero, quando pur di rendere meno gravoso e mortificante il periodo prescolare e scolare a questi ragazzi, si barcamenano in situazioni da “guinness” sulla resistenza.

Da un recente studio, condotto dall’Università di Bristol e pubblicato sul Paediatric and Perinatal Epidemiology, ci arriva qualche notizia in più su tali “disfunzioni”. Secondo l’Università ci sarebbe una correlazione stretta tra il farmaco preso in gravidanza e alcuni sintomi legati all’ADHD. Peraltro la relazione era stata già evidenziata in precedenti studi condotti in Norvegia e Danimarca, ora però i dati sono significativi, numerosi e raccolti per un periodo più lungo.

Oltre 12mila bambini, le cui madri hanno dichiarato di aver assunto diverse volte paracetamolo in gravidanza, tra la 18ª e la 32ª settimana, sono stati assiduamente monitorati. In questi bambini, gli studiosi hanno evidenziato una correlazione tra l’assunzione del farmaco e alcuni loro comportamenti “problematici”, come l’iperattività e i disturbi dell’attenzione. In alcuni di loro, con l’inizio della scuola primaria, si è pure constatato un calo di questi disturbi, fino alla loro totale scomparsa intorno all’11º anno di età. E nei maschietti più che nelle femminucce. Ci sono ancora test e verifiche da realizzare per avvalorare o scongiurare quella che per il momento è solo una ipotesi, anche se consistente. Meglio essere vigili e prudenti. Dunque occhio alla febbre ma anche al paracetamolo in gravidanza.

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