Processo strage dei treni, i familiari, “Temiamo che finisca tutto in un nulla di fatto”

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Anna Aloisy

L’ 11 aprile si è celebrata la prima udienza del processo per la strage dei treni avvenuta il 12 luglio 2016. Diverse le accuse formulate a carico dei 17 imputati e della Ferrotranviaria: disastro ferroviario, omicidio colposo, lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza e sul lavoro e falso. Alcuni parenti hanno chiesto nuovamente che vengano riconosciute anche le responsabilità civili della Regione Puglia. Così pure i due capistazione, imputati, si sono costituiti parte civile contro alcuni dirigenti della Ferrotranviaria, responsabili di non aver attuato gli adeguamenti tecnologi utili a mettere in sicurezza la tratta per evitare il disastro. Per tutte le decisioni dei giudici si dovrà attendere l’udienza del 2 maggio, alle 9, presso l’aula del carcere di Trani. I familiari delle vittime intanto concordano sulla necessità di giungere presto alla verità per dare giustizia ai loro cari.

Numerose  sono state le polemiche nate dall’annuncio di Daniela Castellano, presidente dell’associazione “Strage Treni in Puglia 12 luglio 2016” – figlia di una delle vittime – che ha detto di  volersi candidare, con Forza Italia, alle prossime comunali di Bari. In particolare è Anna Aloysi, sorella di Maria, la 49enne morta nella strage,  a lamentare una strumentalizzazione della vicenda da parte della Castellano. «Daniela Castellano sta usando i familiari delle vittime – ha detto Anna Aloisy -. Sono rimasta sola e non riesco a capire tanta cattiveria, anche se penso che sia dovuto al fatto che ho formato una mia Associazione, la “Anna Aloysi presidente Incidente Ferroviario Andria Corato”». Ha poi ribadito – «Daniela Castellano non si è comportata bene. Ci sono quattro Associazioni di familiari delle vittime dello scontro dei treni, e non è giusto che si parli soltanto della sua. Tutti hanno diritto di parlare». E ha concluso – «Temo molto l’esito del processo. Non ci credo molto. Ma voglio essere fiduciosa. Attendo che si faccia  giustizia per i nostri cari anche se ormai non tornano più».

Anna Aloisy ha poi dichiarato che presto sarà ricevuta in Prefettura come presidente della sua associazione, e ha ribadito con forza che le vittime non appartengono solamente ai singoli familiari, né alle singole Associazioni, ma appartengono a tutti gli Italiani. Perplessità sugli esiti del processo espresse anche dalla Castellano – «Ho un po’ paura che sia come i processi di altre tragedie, finiti in un nulla di fatto. Spero che vengano condannati senza sconti di pena, sarebbe un esempio per una Nazione che vuole girare nel verso giusto. C’è un’indagine in corso a Bari dello stralcio dell’indagine nostra. Che fine ha fatto? Perché dovrei avere fiducia della giustizia se dopo quasi tre anni non hanno fatto niente?».

strage treni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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