Prof. sanzionata, i sindacati scuola rivendicano “libertà di pensiero e d’insegnamento” e organizzano un’assemblea pubblica per il 24 maggio, alle 15.30, presso la sede USR Puglia, a Bari

La vicenda della professoressa palermitana, pesantemente sanzionata “per non aver vigilato”, sul lavoro di alcuni suoi studenti, preparato in occasione della Giornata della Memoria, contenente – secondo la contestazione – analogie tra le leggi razziali del 1938 e l’attuale Decreto sicurezza, ha suscitato, nell’intero Paese, un’ondata di indignazione e sconcerto. A sostegno di Rosa Maria Dell’Aria, questo il nome della docente che, con la sospensione dei 15 giorni stabilita dall’Ufficio Scolastico Provinciale, si vedrà  dimezzare anche lo stipendio, sono scese in campo, in modo unitario, tutte le sigle sindacali del comparto scuola.

Per Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGL – «Colpisce la solerzia dell’Amministrazione nel procedere contro una docente “colpevole” di aver interpretato il proprio ruolo professionale per promuovere cultura, spirito di iniziativa, pensiero critico e senso civico, secondo il compito che la Costituzione affida alla scuola pubblica». E aggiunge – «Nell’esprimere la solidarietà alla collega, alla scuola e ai ragazzi, la FLC CGIL Nazionale, unitamente alla FLC e alla CGIL di Palermo, chiede l’intervento del Ministro Bussetti per l’immediato ritiro della sanzione».

Anche Bari, venerdì 24 maggio, alle ore 15:30, si mobilita con un’assemblea pubblica, presso USR Puglia, indetta da FLCGL – CISL scuola – UIL scuola RUA – SNALS – FGU, per esprimere vicinanza a Rosa Maria Dell’Aria, e a tutti gli insegnanti Italiani, a “difesa della libertà di pensiero e di insegnamento”.

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