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“Wt:social”, il social network anti fake news

da Avv. Cosimo Martino

L’espressione “fake news” sta ad indicare fenomeni molto diversi tra loro: errori di stampa, bufale, teorie complottiste, concetti satirici utilizzati impropriamente come fonti giornalistiche, la diffusione di notizie non verificate, la propaganda politica, le informazioni false lanciate da siti on-line per generare profitti da click-baiting. Più genericamente, per fake news si intendono notizie false diffuse, essenzialmente, sul web, finalizzate a creare scandali di carattere politico o semplice gossip.

Le fake news possono essere considerate un vero e proprio virus dell’informazione, soprattutto via web, con conseguenze davvero importanti sotto il profilo della disinformazione e dei danni di varia natura  che possono causare a singoli individui o ad una pluralità di soggetti, oltre che una pericolosa disinformazione. Per contrastare tale fenomeno, Jimmy Donal Wales, informatico statunitense, cofondatore di Wikipedia ha creato un nuovo social network, Wt:social.

Fine precipuo di Wt:social è quello di contrastare le fake news e la propaganda d’odio che, spesso, è innescata contro individui o gruppi etnici per scopi esclusivamente politici e/o economici. Da tempo i vari Facebook, Twitter e Instagram stanno cercando un modo per arginare la diffusione delle notizie false, senza però riuscire a venire a capo della questione. Un tentativo in questo senso è stato fatto, appunto, da Jimmy “Jimbo” Wales, il quale, da circa un mese, ha lanciato WT:social, una rete sociale che “sposa” un modello completamente differente rispetto a quello degli altri social.

“Gli attuali social network – ha affermato il creatore di Wikipedia – si reggono su un modello di business legato alla pubblicità. Questo porta a una dipendenza, a rimanere incollati a un sito e a essere trasportati in discorsi di odio e radicali, non nella cura del lato umano”. Per questo, Wales si è impegnato a creare una piattaforma dove gli utenti possano condividere notizie vere e verificate.

La base dalla quale Wales ha mosso i primi passi è WikiTribune, una piattaforma collaborativa ideata,nel 2017, dallo stesso Wales. Su WikiTribune gli utenti possono condividere notizie liberamente editabili dagli altri iscritti, che possono apportare correzioni e integrazioni e altro. Si tratta, quindi, di informazioni che possono essere verificate da tutti, in modo che si crei una sorta di “ecosistema” che si autoalimenta e autocontrolla che rende più difficile la diffusione di fake news.

Wt:social, in sostanza, è un’evoluzione di WikiTribune: piattaforma web senza pubblicità, dove si potrà collaborare e cooperare con altri utenti per scrivere notizie vere e verificabili. Nella fase iniziale, l’accesso a Wt:social sarà subordinato al pagamento di un abbonamento mensile (12 euro) o annuale (90 euro), in modo da non sovraccaricare eccessivamente i server. In un secondo momento, quando l’infrastruttura sarà rafforzata, verranno eliminati paywalle, in ogni caso, non sarà mai inserita la pubblicità, sarà prevista la possibilità di contribuire solo con volontariamente, come accade oggi per Wikipedia. Wt:social, quindi, rappresenta un primo passo nella difficile lotta contro l’aggressione di fake news che rappresentano una parte sempre più consistente della “disinformazione” via web.

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